Minifrigoriferi per cosmetici (d Repubblica agosto 2026)

I mini frigoriferi per i cosmetici sono davvero utili?

Leggi l’articolo qui 

Mentre il caldo fa salire le vendite dei frigo per la skincare, abbiamo chiesto il parere di due esperte su come conservare al meglio i nostri cosmetici in estate

di 

I continui nuovi record di temperature a cui ci stanno abituando le ultime estati, stanno cambiando il modo di vivere la casa in molti modi. Tra questi, le sale da bagno delle abitazioni più ampie, accanto a vasche e rubinetti, stanno facendo spazio a un nuovo must have: il mini frigorifero per la skincare. Pensati in origine per rinfrescare le bevande nei bar domestici e nelle palestre (di solito con una temperatura leggermente più alta del frigorifero da cucina, intorno agli 8 gradi), i mini frigo stanno diventando sempre più popolari per conservare creme viso, mist, patch occhi, ma anche integratori e farmaci iniettabili come l’Ozempic.

Lo ha confermato al Guardian Emma Lewis, responsabile marketing di Sub-Zero & Wolf, produttore inglese di frigoriferi ed elettrodomestici di lusso, dichiarando che negli ultimi due anni la richiesta di mini frigoriferi è decuplicata. Un’abitudine che rivela molto della crescente centralità del benessere nelle nostre vite, ma al netto delle tendenze, quanto può essere utile avere un piccolo frigorifero per conservare i cosmeticisoprattutto nei mesi più caldi?

Quando può essere utile il mini frigorifero skincare

“Il mini frigorifero non è un accessorio indispensabile, perché i cosmetici sono testati, superando anche prove di shock termico, per essere stabili a temperatura ambiente, ma ci sono alcuni prodotti che possono beneficiare di temperature più basse, soprattutto in estate, non solo per la sensazione di freschezza che danno al momento dell’applicazione, ma anche quando la temperatura dell’ambiente, che dovrebbe essere tra i 25 e i 27 gradi, supera i 30”, ci spiega Valentina Amadu, medico chirurgo specialista in dermatologia e venereologia. “Attenzione, però, perché ogni attivo è diverso e non tutti reggono le temperature basse: la regola migliore rimane seguire le indicazioni di conservazione indicate dall’azienda produttrice (di solito riportate accanto alle modalità d’uso, ndr)”.

Skincare: cosa può stare al freddo e cosa no

Ci sono quindi alcuni prodotti che possono beneficiare di temperature più basse quando nel bagno ci sono più di 30 gradi. “Per quanto stabili, ci sono prodotti che se conservati a una temperatura superiore a quella indicata possono degradarsi. Per esempio, l’olio vegetale puro, gli stick labbra a base di burri, ma anche creme e sieri a base di vitamina C o di retinoidi, con il calore e la luce tendono a ossidarsi, quindi possono beneficiare del fresco”, aggiunge Giulia Penazzi, cosmetologa e formulatrice.

“In generale, il freddo è adatto a tutti quei prodotti con un’alta concentrazione d’acqua, che aiutano a decongestionare la pelle grazie all’effetto rinfrescante, quindi le mist termali, i gel gambe o a base di aloe come i doposole, ma anche le maschere in hydrogel, i patch occhi e i tool viso come roller e gua sha”. Al contrario, ci sono cosmetici che non tollerano il freddo: “Attenti a non mettere in frigo oli per il viso, balsami, burri e tutti quei prodotti ricchi di componenti lipidiche, perché potrebbero cambiare consistenza diventando troppo duri da spalmare”, avverte la dottoressa Amadu.

Come conservare i cosmetici

Il mini frigorifero, quindi, può essere un accessorio utile, ma sicuramente non è necessario per una buona conservazione dei cosmetici. “La cosa più importante per un buon mantenimento è proteggere il prodotto da calore eccessivo, umidità, luce esagerata e sbalzi termici”, conclude la dottoressa Amadu. Per questo, oltre al luogo domestico di conservazione, bisogna fare attenzione anche ai prodotti che teniamo in borsa o in auto, come ricorda Penazzi: “Al mare assicuriamoci di tenere la crema solare all’ombra ed evitiamo di lasciare creme in auto, perché nonostante i test di shock termici, prolungate temperature troppo elevate possono alterare il prodotto”.

Frigoriferi in bagno: è una buona idea?

Infine, se si considera la questione sicurezza il bagno diventa la stanza meno adatta per ospitare un frigorifero, per quanto piccolo. Prima di valutare di metterne uno accanto al proprio lavandino, infatti, è bene tenere presente che questo elettrodomestico va posizionato a una certa distanza sia dalle fonti d’acqua che dalle fonti di calore, come termosifoni o luce diretta del sole, lasciando uno spazio anche in alto e dietro per la dispersione del calore.

 

Privacy Preference Center